Tatami

Il "pavimento" deve essere costituito o ricoperto di  materiale appropriato alla pratica dello Judo, per praticarlo agevolmente, e praticare tutte quelle discipline in cui le cadute assumono un ruolo fondamentale, bisogna poter cadere su un suolo abbastanza accogliente. Deve essere morbido, elastico, e non deve causare, in caso di caduta, alcun danno al praticante.  Nello stesso tempo deve essere sufficientemente rigido per non frenare la rapidità degli spostamenti. La soluzione ideale  è il tatami.

 

I tatami sono disposti gli uni di fianco agli altri e fissati all’esterno da una cornice. L’insieme è appoggiato su un'intelaiatura di legno in modo tale da rendere la superficie su cui si pratica il più “reale” possibile, ma allo stesso tempo ammortizzare al meglio le cadute, nonostante l’impressione di durezza che si ha all’inizio. Fisiologicamente, la ripartizione dell’onda di shock è più omogenea. Poiché il principiante sarà abituato soltanto a piccole cadute, preferirà probabilmente cadere su un tappeto, che lo riceve come un morbido cuscino. Ma, a mano a mano che avanzerà nella sua iniziazione, le cadute diventeranno più impegnative, difficoltose e pericolose. Allora constaterà, al momento dell’impatto, che le vibrazioni dello shock devono essere rapidamente diffuse su una grande superficie, poiché la loro dispersione attenua lo shock di ritorno. Al contrario, su un tappeto più morbido, l’onda di shock rimane concentrata nel punto d’impatto.